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05-02-2012 da:  www.playfull.it

Granfondo di Laigueglia: rinviata al 18 marzo

Sembra che la stagione 2012 non voglia partire. Le previsioni per il fine settimana del 12 febbraio sono nuovamente pessime. Vittorio Mevio sceglie di spostare la Granfondo di Laigueglia al 18 marzo.

Sembra non volere concedere tregue l'ondata di maltempo che sta affliggendo l'Italia. Il freddo siberiano avvolgerà l'Italia ancora per tutta la prossima settimana promettendo temperature prossime agli 0°C sulla costa ligure, andando ben sotto lo zero nelle vallate interne.
Le condizioni climatiche non sono state ritenute idonee da Vittorio Mevio, il patron del GS Alpi, la società organizzatrice della Granfondo di Laigueglia, per poterne confermare la data del 12 febbraio. La Granfondo di Laigueglia è stata quindi posticipata al 18 marzo 2012 con lo stesso programma e lo stesso percorso.
Le iscrizioni resteranno comunque aperte e si chiuderanno inderogabilmente, per motivi di ordine pubblico, ai 3000 partecipanti, limite che vede ancora la disponibilità di circa 500 dorsali.
Le iscrizioni online si chiuderanno alle ore 20.00 di sabato 10 marzo alla quota di 30 & euro;; dopo tale data sarà possibile iscriversi solo in zona gara sabato 17 marzo e domenica 18 marzo alla quota di 35€. Tutte le informazioni e i dettagli sono disponibili sul sito della manifestazione all'indirizzo: www.granfondolaigueglia.com

02-02-2012 da: www.playfull.it

GF Città di Loano - Hersh: rinviata al 26 febbraio

Purtroppo le pessime condizioni atmosferiche che stanno attanagliando l'Italia non avrebbero permesso di godersi una bella festa. Per motivi di sicurezza e per l'ottima riuscita della manifestazione si è deciso di spostarla al 26 febbraio.

Loano (SV), 2 febbraio 2012 – “Visti gli eventi atmosferici che stanno attanagliando l'Italia, e nello specifico il Nord, ci hanno convinti a spostare la data della manifestazione. La nostra vuole essere una festa organizzata per i ciclisti e non ce la sentiamo di mettere a repentaglio la loro salute, sul percorso che nei tratti più in ombra potrebbe creare dei problemi, ma soprattutto in autostrada con queste condizioni”. Queste sono le parole di Pier Nicola Pesce, presidente della LoaBikers, la società organizzatrice la manifestazione.

E' da ottobre che ci sforziamo per potere offrire una bella giornata di festa e di sport. Non vediamo le condizioni climatiche sufficienti. Vogliamo fare pedalare i nostri ciclisti al caldo godendosi il tepore della Liguria. Le allerte meteo, purtroppo, daranno temperature rigide e vento a 38 nodi. Questo ci ha convinti a rinviare la manifestazione.
Lo sforzo organizzativo per il rinvio è stato grande, a causa della burocrazia che chiede un minimo di 30 giorni per i nuovi permessi, ma si sarebbe andati troppo in là con la data, rischiando di entrare in concomitanza con i vari circuiti.

Abbiamo voluto salvaguardare anche la quota di iscrizione che era stata versata. Fare partire la manifestazione con quasi il 50% delle defezioni ci pareva rubare i soldi ai nostri iscritti. Siamo sicuri che la nostra scelta sarà ben accetta dalla maggior parte dei partecipanti”.
L'organizzazione inoltre sta trattando con gli alberghi convenzionati per fare in modo che la prenotazione venga spostata senza alcuna penale.
Il programma resta completamente invariato, ma spostato al 26 FEBBRAIO 2012.

Tutte le informazioni e i dettagli sono disponibili sul sito della manifestazione all'indirizzo: http://www.loabikers.com/gran-fondo-di-loano

01-02-2012 da: www.virgilio.it

Incidenti in bici: l’Inail non rimborsa se su pista ciclabile.

Per ottenere l’indennizzo è necessario che l’incidente non avvenga in percorsi protetti e che l’uso della bici sia dovuto a insufficienza di mezzi pubblici e a una distanza casa-lavoro non percorribile a piedi. Il rimborso viene effettuato anche nei casi di bike sharing.

La mobilità sta cambiando, è sotto gli occhi di tutti. A partire dalle pedonalizzazioni – sempre più frequenti – passando per la chiusura al traffico dei centri delle città, come nel caso di Milano, il tema della sostenibilità degli spostamenti sta diventando sempre più rilevante.

E le persone hanno cominciato ad adattare i loro stili di vita a queste nuove norme. L’uso delle biciclette, ad esempio, è aumentato in città e la conseguenza è stata un innalzamento delle richieste di indennizzo all’Inail per incidenti occorsi in strada.

In materia, l’Inail si è espresso abbastanza chiaramente lo scorso novembre con il provvedimento Infortunio in itinere – utilizzo del mezzo privato (bicicletta): «la valutazione sul carattere “necessitato” dell’uso di tale mezzo di locomozione, per assenza o insufficienza dei mezzi pubblici di trasporto e per la non percorribilità a piedi del tragitto, considerata la distanza tra l’abitazione ed il luogo di lavoro, costituisca discrimine ai fini dell’indennizzabilità soltanto quando l’evento lesivo si verifichi nel percorrere una strada aperta al traffico di veicoli a motore e non invece quando tale evento si verifichi su pista ciclabile o zona interdetta al traffico».

Tradotto: un infortunio in bicicletta che avvenga durante il percorso casa-lavoro di un individuo è indennizzabile solo se avviene su “una strada aperta al traffico di veicoli a motore” e non su “piste ciclabili o zone interdette al traffico”.

Inoltre, si può chiedere un rimborso solo se il lavoratore è stato costretto a utilizzare la bicicletta per mancanza di altri mezzi di trasporto (inclusi quelli pubblici) e se la distanza che lo separa dall’ufficio non sia percorribile a piedi.

Per quanto riguarda la particolarità del bike sharing , l’Istituto si è espresso sostenendo che non c’è differenza sulla proprietà della bicicletta, considerando che “l’appartenenza del veicolo è secondaria rispetto alla possibile indennizzabilità dell’infortunio” (art. 12 D.Lgs. n.38/2000) e che la bici in affitto non può essere considerata come un

“mezzo pubblico”. Pertanto, la regolamentazione è da considerarsi valida anche per il bike sharing.

link all'articolo: http://gogreen.virgilio.it/news/green-trends/incidenti-bici-inail-non-rimborsa-pista-ciclabile.html

 

              

18-01-2008 da: comunicazione@clubitaca.org  

Prontobici, una ciclofficina a casa tua

Progetto Itaca Onlus, Associazione volontari per la salute mentale, segnala la nascita del servizio PRONTO BICI, riparazione e vendita cicli a domicilio.

Il servizio è offerto da Itacoop, cooperativa sociale di tipo B, promossa da Progetto Itaca e finalizzata all’inserimento al lavoro di persone con una storia di malattia psichica.

Lo slogan di lancio dell’attività annuncia la disponibilità di un’efficiente Ciclofficina a domicilio. Per tutti coloro che hanno guasti alla propria bicicletta e magari difficoltà a recarsi da un riparatore, ora c’è la possibilità, contattando il numero 346/4754234 di richiedere un rapido e risolutivo intervento, direttamente a casa propria o dove necessario.

Un furgone perfettamente attrezzato raggiunge qualsiasi zona all’interno del Comune di Milano ed esegue sul posto qualsiasi riparazione oppure propone in vendita bici nuove o usate. Il personale impiegato vanta esperienza e professionalità e i primi mesi di attività hanno fatto registrare un buon livello di soddisfazione della clientela, soprattutto in termini di rapidità degli interventi, qualità del lavoro svolto e cortesia nel servizio.

Francesco Baglioni – presidente di Itacoop – sostiene l’importanza della nascita di Pronto Bici che, dichiara, “Persegue un triplice obiettivo sociale:

a   contribuisce alla diffusione di stili di vita più sostenibili e rispettosi dell’ambiente;

a   rappresenta un’innovazione nel campo dei servizi al cittadino, con particolare attenzione verso chi è impossibilitato ad accedere ai centri di riparazione tradizionali;

a   offre esperienze di impiego fondamentali per l’indipendenza socio lavorativa del personale impiegato”.

Inoltre Pronto Bici si inserisce in un più ampio progetto che ha visto l’approvazione e il sostegno della Provincia e del Comune di Milano.

Itacoop persegue l’obiettivo di presentarsi sul mercato come realtà professionale e commercialmente competitiva; pertanto, sostiene il Presidente “è importante che i prezzi dei servizi offerti siano assolutamente concorrenziali e l’attività si attesti su standard di qualità, rapidità ed efficienza evidenti e sperimentabili dalla clientela”. Un servizio innovativo, significativo per l’ambiente e dalle importanti ricadute sociali; in ogni caso un servizio commerciale, che si confronta da oggi con la risposta dei numerosi potenziali utenti.